L’altro ieri, 28 Gennaio 2008, la ormai lunga e travagliata storia dei lavoratori ITIC Telecom S.p.A. ha conosciuto un’altra dolorosa tappa: sono stati licenziati decine di lavoratori!!!!
Il numero esatto lo sapremo solo il primo febbraio, ultimo giorno utile a disposizione dell’azienda per effettuare i licenziamenti. Al momento dovrebbero aggirarsi intorno alle 35 persone, ma il numero sembra in costante crescita.
Tutto ciò è accaduto senza che l’azienda abbia dimostrato la minima disponibilità, nel corso degli ultimi tre anni, a trattare con il sindacato (nel nostro caso specifico con la Fiom, visto che altri sindacati non ce ne sono).
L’ennesimo atto di arroganza, di inciviltà, di assoluto spregio dei diritti dei lavoratori da parte di una azienda che si è concessa di tutto, ma proprio tutto.
Seguono solo alcuni esempi tra i tanti che si potrebbero fare. Nel periodo che va da settembre 2006 ad agosto 2007 la ITIC manda i propri lavoratori in CIGS ed al contempo subappalta ad aziende terze una serie di attività che svolgono da sempre i lavoratori ITIC (come è stato ampiamente dimostrato). Ma non è finita qui: i lavoratori delle terze parti (come loro stessi hanno dichiarato anche alla stessa FIOM alla quale si sono rivolti per rivendicare i loro diritti) lavoravano in nero nel periodo in cui i lavoratori ITIC stavano in CIGS. Non ho motivo di pensare che stessero mentendo, che senso avrebbe? Ma non è finita qui: alcuni di questi lavoratori delle terze parti hanno lavorato per una azienda fondata da uno degli ex proprietari della ITIC: insomma, una cosa tra amici. Una domanda nasce spontanea: come è mai possibile che sia potuto succedere tutto ciò? Io, in qualità di RSU, con tutta la mia inesperienza ed i miei limiti, quello che potevo fare l’ho fatto: quanto appena detto lo avevo segnalato chiaramente e apertamente,chiedendo all’azienda di essere smentito, anche in occasione degli incontri in Federlazio che avevano preceduto l’avvio della CIGS. Altri colleghi ne avevano parlato in assemblea. Questi licenziamenti, illegittimi per i motivi di cui sopra, vengono fatti senza che siano rispettati i criteri stabiliti per legge. Io stesso (solo per fare un esempio ma il discorso si può estendere ad altri colleghi in mobilità) sono stato licenziato mentre altri colleghi che svolgono le mie stesse mansioni, single, più giovani di me, con una minore anzianità di servizio e - non vorrei sbagliarmi - di pari livello, non sono stati coinvolti dai licenziamenti. Pur essendo ben contento per tutti coloro che sono riusciti a conservare il loro posto di lavoro, anche questo aspetto della mobilità dimostra quanto la ITIC faccia carta straccia dei diritti dei lavoratori. Durante gli scioperi organizzati per opporsi ai licenziamenti ingiustificati, la ITIC - nell’intento di ostacolarsi - si è adoperata con tutta una serie di pressioni e minacce verso i lavoratori che dimostravano di volersi mobilitare (minacce che hanno vanificato uno sciopero ed hanno creato un clima di paura in tutti i lavoratori).
L’atto più eclatante è stato affiggere in bacheca le minacce di precettazione. Minacce rivelatesi del tutto infondate come è stato ampiamente dimostrato dalla FIOM presso la commissione ministeriale di vigilanza sugli scioperi. A tal proposito era stato deciso di denunciare la ITIC per comportamento antisindacale. A tutt’oggi ciò non è stato ancora fatto. Mi chiedo il perché. Riguardo il comportamento antisindacale di questa azienda, aggiungiamo pure le vessazioni che ho subito personalmente, vessazioni che hanno visto anche demansionamenti e trasferimenti ingiustificati, da quando sono stato nominato RSU/RLS. Vessazioni che hanno reso impossibile la mia vita lavorativa in azienda, al punto che anche il dramma di un licenziamento sembra una buona notizia, la fine di un incubo. L’ultima è stata l’ennesima richiesta di trasferimento (questa volta solo un tentativo, probabilmente perché avevano già deciso di licenziarmi) che ha fatto seguito alla mia richiesta di poter fare il corso da RLS previsto dalla 626 che da ben due anni e mezzo dalla mia nomina ad RLS non ho ancora fatto nonostante i ripetuti solleciti. A Tal proposito vorrei aggiungere che la ITIC, ad oggi, non si è degnata neanche di una risposta alla lettera di denuncia che recentemente la FIOM ha inviato (forse un po’ tardivamente) all’azienda. Lettera che minacciava la ITIC di una denuncia all’ASL nel caso in cui la ITIC entro il 31 dicembre 2007 non avesse stabilito tempi e modi per effettuare i corsi da svolgere non oltre il 31 gennaio 2008. Che fine ha fatto la denuncia all’ASL?
Riguardo le vessazioni mi preme sottolineare che non hanno riguardato solo me. Mi è giunta voce di colleghi che esasperati sono stati indotti a rassegnare le dimissioni.
Insomma, mi fermo qui, l’elenco sarebbe davvero troppo lungo. E’ doloroso constatare per tutti i lavoratori ITIC ma soprattutto per chi nel sindacato ci ha creduto e continua a crederci, che le azioni della FIOM (non ci sono altri sindacati tra i quali spartire le responsabilità) non ha indotto l’azienda, non dico a comportarsi correttamente – sarebbe troppo – ma neanche a moderare i suoi feroci attacchi.
Io non so se il risultato ottenuto sia il “miglior risultato possibile” ma sicuramente è un risultato deludente. [...]
Andraa Traini
RSU/RLS ITIC